domenica 21 agosto 2011

Avevo 17 anni nel '77, anzi, 16 e mezzo


Avevo 17 anni, anzi 16 e mezzo, nel '77. Gli echi degli spari, qui in provincia, giungevano attutiti dalle pagine dei giornali, e fu una fortuna, ora lo so. Ma il mio cuore sanguinava lo stesso. In quelle mattine di primavera davanti alla scuola, con indosso l'eskimo di mio fratello e i volantini in mano, immaginavo un ragazzo come me a terra, il fumo, la paura, le corse folli. E allora la pioggia si confondeva con le lacrime, mentre la prof di Diritto dalle finestre della mia aula mi guardava e attendeva indulgente che entrassi per iniziare la lezione.

Ecco, questa è la mia versione de "La storia di una foto". Una mia amica di scuola pochi giorni fa mi ha detto: "In quegli anni noi eravamo e ci sentivamo parte della storia. Ti confesso che questo modo di vedere e sentire mi ha condizionato la vita". Vero. Per noi, per me, "il personale è politico" non è uno slogan nostalgico, è il nostro/mio modo di essere, è dentro di me e non potrei pensare di essere altro se non snaturandomi.

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