lunedì 8 agosto 2011

Norwegian Wood


Confesso: non conoscevo questa canzone, anche perchè non sono una appassionata dei Beatles. C'è sempre una canzone che nonostante il tempo ti soffoca di ricordi e di emozioni.

Murakami mi ha conquistato totalmente. E se L'uccello che girava le viti del mondo è un libro straordinario, Norwegian Wood ha toccato come nessun altro libro la mia anima e le mie emozioni.

"L'amore non basta" ecco a cosa mi fa pensare, e a quella volta che mi sono dovuta arrendere a questa evidenza. E invece di sentirmi sollevata, matura e consapevole, mi sento sconfitta e molto triste.

4 commenti:

  1. “She asked me to stay and told me sit anywhere
    So I looked around and I noticed there wasn't a chair”

    la canzone e' pazzesca, ovviamente, e - senza dare a Lennon un credito letterario che credo non meriti, e ci mancherebbe, mica uno puo' essere il genio della musica e il genio delle parole - questi due versi danno l'intonazione, chissa' se Murakami l'ha pensata allo stesso modo quando ha scritto. e

    “In questo senso l’uomo dionisiaco assomiglia ad Amleto: entrambi hanno gettato una volta uno sguardo vero nell’essenza delle cose, hanno conosciuto, e provano nausea di fronte all’agire; giacché la loro azione non può mutare nulla nell’essenza eterna delle cose, ed essi sentono come ridicolo o infame che si pretenda da loro che rimettano in sesto il mondo che è fuori dai cardini. (…) Nella consapevolezza di una verità ormai contemplata, l’uomo vede ora dappertutto soltanto l’atrocità o l’assurdità dell’essere, ora comprende il simbolismo del destino di Ofelia, ora conosce la saggezza del dio silvestre Sileno: prova disgusto.”

    e' un buon libro, concordo.

    su quello che ti fa pensare ho due commenti, un po' amari forse ma non mi sento di andare fuori mood, dai. il primo e' che l'amore non basta e' evidente al punto da essere ovvio. il secondo che la parola "invece" non ci sta.

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  2. Norwegian Wood mi ha fatto inumidire gli occhi come nessun altro libro. Complice anche un sentimento di semioscurità e tristezza che mi ha lasciato la nostra storia, ovvio, però non pensavo a te, me, noi, che non siamo mai stati, quando penso "all'amore che non basta". Ho sentito vibrare le corde più profonde perchè mi sono completamente immedesimata in Toru che ama Naoko. Un amore travolgente e distruttivo per una persona che viaggia al limite della pazzia..sai a chi penso.. e quindi sì, in questo caso, dopo essermi battuta fin sull'orlo del baratro (mio), l'istinto di sopravvivenza ha prevalso e allora ho capito che "l'amore non basta". Ma questa è l'unica eccezzione, per il resto rimango fedele a me stessa. C'è una frase che Mark Haddon in "Una cosa da nulla" che abbiamo letto "insieme" (uno di quei nostri momenti che mi mancano quasi quanto i nostri baci), fa dire al fidanzato di Jamie (il figlio gay): "amare qualcuno significa correre il rischio che possa mandare affanculo la tua piccola vita così perfettina".

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  3. Norwegian Wood è il libro più famoso, più riuscito, più esemplare di Murakami. io lo adoro e ogni tanto torno a leggerlo, ma il mio preferito rimane La ragazza dello Sputnik. lo consiglio assai :)

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  4. Grazie Leggivendola per il consiglio che seguirò sicuramente appena mi ritorna il vento :)
    il mio preferito invece rimane sempre e ancora l'ucello che girava le viti del mondo che sinceramente mi sembra anche in assoluto il più riuscito rispetto a Norwegian

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