All'inizio non mi ha convinto. Forse perchè, grazie agli sconti, ho approfittato per leggere per la prima volta un libro di Amos Oz e dunque "
Una pace perfetta" è andato a far parte dei libri "elimina lacuna". Poi, non so quando, ha cominciato ad affascinarmi.
"(..)I monti e i deserti tacciono. La terra è muta. Il mare mormora in lontananza. Il cielo di giorno è infocato, ma con il buio cala anche la frescura. L'inverno insegue l'estate e dopo l'inverno viene l'estate. La gente nasce e muore e tutto si disfa lentamente: il corpo. I luoghi. I pensieri. La mia mano che sta scrivendo e la penna e la carta e il tavolo. Fedi e convinzioni. Famiglie. Tutto si disfa continuamente perchè il tempo distrugge tutto, da dentro. Tutto si disfa. (...) E intanto l'intelligenza, dal canto suo, cerca di distinguere il bene dal male, la menzogna dalla verità. Ma anche l'intelligenza si disfa e il tempo fa il suo corso e rrende tutto polvere, tutto il bene e il male e il giusto e lo sbagliato e il brutto e il bello che l'intelligenza ha delineato sulle cose. (..)"
"(...)C'è davvero amore nel mondo? (...) e se sì, com'è possibile che tutto sia così in cotraddizione con l'amore? Prendiamo per esempio un padre e un figlio. Due fratelli. Marito e moglie. Tutti sono affetti da un male misterioso, si portano dentro incomunicabilità, solitudine, sofferenza, e il cieco desiderio di far male. No, non far male: usare. Cambiare, forgiare. Piegare e dominare. Dare forma a chi è caro, come fosse materia fra le loro mani. Come acqua che si perde nel mare. (...) quel mostro che allunga le sue braccia pelose per prendere a schiacciare e modellare i propri figli a immagine e somiglianza delle mie segrete ambizioni. (...)"